STAMBUL GARDEN

di İLKER ÇATAK

Sceneggiatura Finn-Ole Heinrich, Gabriele Simon / Dal romanzo Räuberhände di Finn-Ole Heinrich / Fotografia Judith Kaufmann / Montaggio Sascha Gerlach, Jan Ruschke / Con Emil von Schönfels, Mekyas Mulugeta, Katharina Behrens, Nicole Marischka / Produzione Flare Film (Gabriele Simon, Martin Heisler), SWR (Jan Berning), ARTE (Barbara Häbe) e HR (Jörg Himstedt)

Germania 2021 / 90’
V.O. sott. ITA – ING

anteprima nazionale

18.11.2021

17:00

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Gli adolescenti Janik e Samuel hanno appena concluso il liceo.
Il cambiamento da imprimere
alle proprie vite e di cui entrambi manifestano l’esigenza assume
però forme nettamente diverse per
i due perchè diversi sono i contesti familiari da cui provengono. Il viaggio per Istanbul è la possibilità di ritrovare l’equilibrio su cui si regge da sempre la loro amicizia.

Al cuore della storia la complessità delle relazioni umane soprattutto nel travagliato passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

REGISTA

IlkerCatak_01

Ilker Çatak è un regista e sceneggiatore nato a Berlino da genitori turchi, successivamente trasferitosi ad Istanbul. In Germania ha studiato regia cinematografica
e televisiva. Dopo i cortometraggi realizzati in ambito accademico
– tra cui il suo lavoro di diploma Sadakat (2014) – , i lungometraggi gli sono valsi numerose candidature e premi: è il caso di ‘I am I was I will be’ vincitore del Best German Film Award nel 2020.

© 39FILMS, 2018

GREEN SEA

di ANGELIKI ANTONIOU

Sceneggiatura Angeliki Antoniou / Dal romanzo To see the sea di Evgenia Fakinou / Fotografia Dionysis Efthymiopoulos / Montaggio Dimitris Peponis / Con Angeliki Papoulia, Yannis Tsortekis, Tasos Palatzidis, Christos Kontogeorgis, Meletis Georgiadis, Stefanos Kosmidis, Vaso Iatropoulou, Anastasia Dendia, Fivos Papakostas, Anneta Papathanasiou / Produzione Inkas Films (Atene), Angeliki Antoniou Film Produktion – Jost Hering Filme (Berlino)

Grecia, Germania 2020 / 94’
V.O. sott. ITA – ING

anteprima nazionale

17.11.2021

20:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Anna ha perso la memoria ma non ha mai dimenticato come si cucina. Attraverso un nuovo impiego trovato grazie a Roula, al contatto col cibo e i commensali che lo consumano riesce a ricostruire il proprio passato quindi la propria identità perduta. Come sottolinea la stessa regista, cucinare (da soli o in compagnia) è stata una delle attività che ha accompagnato – e in taluni casi salvato – la pandemia da COVID-19 nelle case di tutto il mondo. Un gesto semplice, quotidiano ma colmo di significati come nella vita della protagonista del film.

REGISTA

Angeliki_Antoniou

Angeliki Antoniou, regista, sceneggiatrice e produttrice greca, dopo aver studiato regia cinematografica a Berlino, vive tra Grecia e Germania. Ha diretto cortometraggi, lungometraggi e documentari premiati in numerosi festival internazionali. Tra questi Eduart nominato agli Oscar 2008 come miglior film straniero.

© Bizef, 2019

ERNA AT WAR

di HENRIK RUBEN GENZ

Sceneggiatura Bo Hr. Hansen, Henrik Ruben Genz / Dall’omonimo romanzo di Erling Jepsen / Fotografia Jørgen Johansson / Montaggio Anders Skov / Con Trine Dyrholm, Ulrich Thomsen, Anders W. Berthelsen, Sylvester Espersen Byder / Produzione Nimbus Film, Nafta Films, Entre Chien et Loup

Danimarca, Estonia, Belgio 2021 / 110’
V.O. sott. ITA anteprima nazionale

16.11.2021

17:00

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

In un villaggio dello Jutland,
Erna coltiva il sogno di aprire un salumificio. È l’ultimo anno del Primo Conflitto Mondiale ed il figlio, affetto da un disturbo mentale, viene chiamato alle armi. Per proteggerlo e salvarlo dalla ferocia della guerra, Erna non rinuncia a stargli a fianco: si traveste da soldato e si arruola.
Il regista danese ci offre uno sguardo insolito, al femminile, sulle ultime fasi di una guerra logorante.

REGISTA

HENRIK RUBEN GENZ

Henrik Ruben Genz, regista danese, ottiene la laurea alla National Film School in Danimarca.
Il cortometraggio Theis and Nico (1999) ottiene la nomination
come miglior cortometraggio agli Oscar. Al 2003 risale l’esordio con il lungometraggio Someone like Hodder. Erna at War è il suo terzo lungometraggio.

© 

SUK SUK

di RAY YEUNG
Sceneggiatura Ray Yeung / Dal romanzo Oral Histories of Older Gay Men in Hong Kong di Travis Kong / Con Paco Ignacio Taibo II, Ben Yuen, Patra Au, Lo Chun Yip, Kong To, Yiu-Sing Lam / Produzione New Voice Film Productions
Hong Kong, China 2019 / 92’ V.O. sott. ITA

03.12.2020

21:00

MYmovies

Efebo d'Oro

Pak è un tassista, Hoi un pensionato che trascorre gran parte delle sue giornate in un parco. È qui che casualmente si incontrano. Ad accomunarli, oltre all’età (entrambi sono settantenni), è il segreto dell’omosessualità. Sulle spalle di entrambi il peso e la responsabilità della famiglia che Hai, padre single, ha dovuto gestire da solo. Al crepuscolo della vita i due protagonisti sperimentano qualcosa di cui, nonostante le difficoltà, non possono fare a meno: un amore sincero, delicato, incondizionato. Presentato all’ultima Berlinale, Suk Suk si è aggiudicato numerosi premi e riconoscimenti in giro per il mondo. Non è il primo lavoro a tema LGBT per Yeung ma ha comunque un primato essendo il primo caso di lungometraggio in lingua cinese a trattare la tematica dell’amore omosessuale in età avanzata.

REGISTA

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Nato a Hong Kong, dopo aver intrapreso gli studi in legge, Ray Yeung decide di abbandonare la carriera da avvocato per inseguire il suo sogno di fare film a tempo pieno. Ha presentato il suo primo lungometraggio Cut Sleeve Boys all’International Film Festival di Rotterdam del 2005. Distribuito nelle sale di diversi paesi, il film ha vinto premi in numerosi festival. Il suo secondo lungometraggio, Front Cover, anch’esso proiettato a festival cinematografici internazionali dove si è aggiudicato dei premi. Nel corso della sua carriera ha anche realizzato otto cortometraggi, spot pubblicitari e diretto due rappresentazioni teatrali.

© New Voice Film Productions, 2019

SOLEDAD

di AGUSTINA MACRI
Sceneggiatura Agustina Macri, Paolo Logli / Dal romanzo Amore e Anarchia di Martín Caparrós / Con Vera Spinetta, Giulio Corso, Marco Cocci, Marco Leonardio / Produzione 39FILMS, Cinema 7

Italia – Argentina 2018 / 110’
V.O. sott. ITA

04.12.2020

21:00

MYmovies

Efebo d'Oro

È il 1997 e la ventitreenne Soledad Rosas lascia l’Argentina e la sua famiglia conservatrice per iniziare una nuova vita in Italia. Soledad si trasferisce in una casa occupata a Torino dove conosce Edoardo Massari, con il quale instaura un’intensa relazione. La felicità dura poco ed il 5 Marzo 1998 la coppia viene arrestata e accusata di atti di terrorismo contro la costruzione della rete ferroviaria ad alta velocità, che li spingerà su una strada senza possibilità di ritorno. Esordio alla regia del suo primo lungometraggio per Agustina Macri la quale racconta, ispirandosi al romanzo di Martín Caparrós, la tormentata storia di una giovane che tragicamente diventa simbolo dell’anarchia italiana.

REGISTA

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Regista e sociologa di formazione, Agustina Macri attualmente sviluppa e produce progetti di film e documentari in vari paesi del mondo ed è legata alla squadra di documentaristi di Oliver Stone. Soledad, girato tra Italia e Argentina e basato sul romanzo di Martín Caparrós, rappresenta il suo esordio alla regia di un lungometraggio. Ha anche diretto diversi progetti audiovisivi per iconici gruppi rock argentini e il backstage del documentario del Cirque du Soleil, su Soda Stereo, SE7TIMO dia. Agustina Macri attualmente sta sviluppando una serie di documentari per Netflix, come Fangio e Boca Juniors.

© 39FILMS, 2018

POPPIE NONGENA

di CHRISTIAAN OLWAGEN

Sceneggiatura Saartjie Botha / Dal romanzo Il lungo viaggio di Poppie Nongena di Elsa Joubert / Con Clementine Mosimane, Anna-Mart van der Merwe, Chris Gxalaba and Dawid Minnaar / Produzione Helena Spring Films

South Africa 2020 / 140’
V.O. sott. ITA

29.11.2020

21:00

MYmovies

Efebo d'Oro

Basato sul romanzo Il Lungo Viaggio di Poppie Nongena di Elsa Joubert, il film racconta la storia di Poppie, una donna sudafricana afrikaans/xhosa, la cui vita ruota attorno alla sua famiglia. Quando suo marito Stone si ammala ed è costretto a lasciare il lavorare, inizia la disperata lotta
di Poppie nel tentativo di rimanere
in un paese che la vede solo come un’immigrata da scacciare. Tra i bisogni dei suoi figli, la malattia del marito, e la rabbia della comunità sudafricana, che sfocia nelle rivolte per la libertà del 1976, Poppie sfida
lo Stato e le sue leggi repressive e ingiuste per amore della sua famiglia.

REGISTA

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Christiaan Olwagen è un pluripremiato regista i cui primi quattro film hanno dato un forte contributo all’industria sudafricana. La sua carriera parte nell’ambito teatrale dove ha lavorato ad opere come The Seagull, A Doll’s House, Who’s Afraid of Virginia Woolf e The House of Bernarda Alba, ricevendo il Rosalie Van der Gucht e lo Standard Bank Young Artist Awards. Il suo film più recente, Poppie Nongena, ha vinto 12 premi all’anteprima sudafricana, tra cui miglior sceneggiatura, miglior regista, miglior fotografia, migliori attori protagonisti, miglior montaggio e miglior film.

© Helena Spring Films, 2020

JE VOUDRAIS QUE QUELQU’UN M’ATTENDE QUELQUE PART

JE VOUDRAIS QUE QUELQU’UN M’ATTENDE QUELQUE PART

di ARNAUD VIAD
Sceneggiatura Arnaud Viard, Thomas Lilti, Emmanuel Courcol, Vincent Dietschy / Dal romanzo Je voudrais que quelqu’un m’attende quelque part di Anna Gavalda / Con Jean-Paul Rouve, Alice Taglioni, Aurore Clément, Camille Rowe, Benjamin Lavernhe, Elsa Zylberstein / Produzione Easy Tiger, France 2 Cinéma

France 2019 / 89’
V.O. sott. ITA

30.11.2020

21:00

MYmovies

Efebo d'Oro

La festa per i suoi settant’anni sono per la vedova Aurore l’occasione per riunire la famiglia: il primogenito Jean-Pierre, la scrittrice Juliette – che sta scrivendo un testo il cui titolo è lo stesso che dà il nome al film nonché alla raccolta da cui è tratto – alla sua prima gravidanza, la fotografa ribelle Margaux e Mathieux. Tutti ad un punto chiave della loro vita che sta per essere segnata dalle scelte compiute da uno di loro. Je voudrais que quelqu’un m’attende quelque part è un film corale che segue le tappe cruciali della vita dei quattro protagonisti che sono poi quelle della vita di tutti. Fedele a quanto scritto da Gavalda, il racconto in immagini di Viard è attraversato da un continuo dualismo: nascita e morte, primo e ultimo, inizio e fine.

REGISTA

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Arnaud Viard, dopo la laurea in economia lavora a New York e Londra nel campo pubblicitario. Tornato a Parigi intraprende la strada del cinema anzitutto come attore e successivamente come regista di cortometraggi. Nel 2003 fonda la casa di produzione “Les 1001 Marches” e l’anno successivo realizza il primo lungometraggio Clara et moi. Al 2015 risale invece il suo secondo lavoro dietro la macchina da presa, Arnaud fait son 2e film.

© Céline Nieszawer, Easy Tiger

EFFETTO DOMINO

di ALESSANDRO ROSSETTO
Sceneggiatura Caterina Serra, Alessandro Rossetto / Dal romanzo Effetto Domino di Romolo Bugaro / Con Diego Ribon, Mirko Artuso, Maria Roveran, Nicoletta Maragno / Produzione Jolefilm, Rai Cinema

Italia 2019 / 104’
V.O.  sott. ITA

02.12.2020

18:30

MYmovies

Efebo d'Oro

Franco Rampazzo è un impresario edile che decide, insieme al suo fido collega geometra Gianni Colombo, di investire nel business della vecchiaia, attraverso la conversione di grandi alberghi abbandonati in residenze di lusso per pensionati facoltosi di ogni parte del mondo. Un vero e proprio “paradiso senza Dio” e senza morte in cui si inseriscono inaspettatamente uomini più ricci e potenti che non si fanno scrupoli a calpestare i piccoli imprenditori e i loro progetti. Una storia dura e dolorosa che, ispirandosi all’omonimo romanzo di Romolo Bugaro, affronta il progressivo invecchiamento dei paesi occidentali e il crollo del settore edilizio che porterà, proprio come nel gioco del domino, al successivo ed inevitabile precipitare degli eventi.

REGISTA

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Nato a Padova il 21 Marzo 1963, Alessandro Rossetto ha studiato cinema e antropologia a Bologna e Parigi. Autore cinematografico, regista e direttore della fotografia-operatore alla macchina, è stato considerato uno dei maggiori documentaristi europei della sua generazione ed è produttore e docente di cinema. Nel 2013 il suo lungometraggio di finzione Piccola Patria è stato presentato in concorso nella sezione Orizzonti della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

© Jolefilm, 2019

CERCANDO VALENTINA

CERCANDO VALENTINA

di GIANCARLO SOLDI
Sceneggiatura Giancarlo Soldi, Marco Lodoli / Con Riccardo Vianello / Produzione Bizef
Italia 2019 / 76’
V.O. (ITA) sott. ENG

03.12.2020

16:00

MYmovies

Efebo d'Oro

La biografia di Guido Crepax, celebre fumettista italiano consacratosi negli anni Sessanta e scomparso nel 2003, avrebbe potuto prendere le mosse dalla vita artistica del padre, primo violoncello alla Scala, oppure dal suo successo di grafico, premiato con la Palma d’oro per la pubblicità. Cercando Valentina, invece, ce lo racconta attraverso il suo personaggio più celebre, quella Valentina inizialmente relegata a un ruolo secondario e diventata, nel corso degli anni, vera icona di mistero, seduzione, fantasia ed erotismo. Una Louise Brooks tratteggiata attraverso il fascino dei dettagli, la scomposizione del disegno, la focalizzazione su un particolare che diventa rivelazione di uno stato d’animo. Dalla creatura (Valentina) si procede al disvelamento dei sogni e delle ossessioni del creatore Crepax.

REGISTA

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Giancarlo Soldi, classe 1954. Mentre sta svolgendo il servizio militare a Roma, nel 1979, ultima il suo primo cortometraggio, Paranaia. Segue l’anno dopo No Future che trionfa al Filmmaker di Milano e circola anche in Francia. Nel 1985 Polsi sottili viene presentato alla Berlinale. L’anno seguente realizza un documentario incentrato sulla figura del grande drammaturgo Tadeusz Kantor. Dal 1988 al 1991 realizza una serie di sei cortometraggi per Rai 2. Nel 1992 Nero viene presentato al festival di Venezia. In questi anni è attratto dalle videoinstallazioni che lo spingono a rinsaldare la sua passione per il fumetto. Nel 2006 con Nuvole parlanti realizza un documentario sulla storia del fumetto italiano. Nel 2015 arriva il Nastro d’argento Menzione Speciale per Nessuno siamo perfetti, dedicato al “papà” di Dylan Dog, Tiziano Sclavi. Nel 2020 Cercando Valentina si aggiudica il Nastro d’Argento come migliore docufiction.

© Bizef, 2019

ONCE UPON A RIVER

di HAROULA ROSE

Sceneggiatura Haroula Rose / Dal romanzo Once upon a river di Bonnie Jo Campbell / Con Kenadi DelaCerna, John Ashton, Ajuawak Kapashesit, Coburn Goss, Josephine Decker / Produzione Chicago Media Angels, Glass Bead Films, Neon Heart Productions, Thirty Tigers

USA 2019 / 90’
V.O. sott. ITA

17.10.2019

20:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Adattamento dall’omonimo romanzo di Bonnie Jo Campbell (tradotto anche in Italia), Once Upon a River è un insolito road movie che vede la giovanissima protagonista Margo fuggire, dopo la morte violenta del padre, lungo il fiume sulle cui rive lei e la sua famiglia hanno sempre vissuto. Racconto di formazione e insieme sottile descrizione dell’America profonda – quella lontana dalle grandi città – il film scorre fluido e leggero, tra riferimenti a Mark Twain e al cinema degli anni ’70. Haroula Rose, giovane cantautrice di origini greche cresciuta nel Midwest americano, nota sia in patria che all’estero, firma con Once Upon a River una matura opera prima.

REGISTA

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Haroula Rose, regista e musicista americana, ha conseguito la laurea e il master presso l’Università di Chicago. Ha scritto e diretto il pilot della serie Lost & Found, presentato in anteprima mondiale al Tribeca Film Festival nell’aprile 2017, per poi vincere il premio del pubblico
al Bentonville Film Festival.
Altri cortometraggi e video musicali pluripremiati di Rose includono Wedding Dress, No Love Song, Baby Crazy e il suo ultimo lavoro As They Slept. Nel 2013 ha anche prodotto il film di grande successo internazionale, Prossima fermata Fruitvale Station, diretto da Ryan Coogler. Come cantautrice, la sua musica può essere ascoltata in molti film, serie tv, produzioni teatrali e spot pubblicitari.

© Cousindaniel