A PERFECT ENEMY

di

Kike Maìllo
Sceneggiatura Kike Maìllo, Cristina Clemente, Fernando Navarro / dal romanzo Cosmétique de l’ennemi di Amélie Nothomb / Fotografia Rita Noriega / Montaggio Martí Roca / Con Dominique Pinon, Tomasz Kot, Marta Nieto, Athena Strates, Freyja Simpson, Nerea Jordana / Produzione Toni Carrizosa, Ana Eiras, Laurent Fumeron, Kike Maillo, Benito Mueller, Wolfgang Mueller, Justin Nappi, Rodolphe Sanzé, Eric Tosstorff

Spagna/ Francia/ Germania, 2020 – 89’
V.O.  sott. ITA

Anteprima nazionale

10.11.2022

22:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Il viaggio verso l’aeroporto di Parigi di un noto architetto prende una piega inaspettata quando una giovane donna lo forza ad ascoltare la sua storia. L’apparente gioco di seduzione si trasforma lungo la linea temporale – pur interrotta da salti nel tempo – in un rapporto conturbante e minaccioso. I fantasmi del passato e i sensi di colpa riemergono con più facilità in un non-luogo come l’aeroporto e nel dialogo con uno sconosciuto. Il caso, sembra dirci la pellicola, non esiste. Esiste un ordine del cosmo – da qui il titolo del romanzo da cui il film è tratto -, i fili che lo intessono e che talvolta si intrecciano per poi sciogliersi, rivelarsi.

REGISTA

2022-kike-maillo

Kike Maíllo, arriva al cinema passando per la serialità: dal 2009 al 2012 dirige la serie d’animazione Arròs covat. Il primo lungometraggio di fantascienza Eva (2011) ha vinto numerosi premi quali quello come miglior regista esordiente ai premi Goya 2012. Dopo la fondazione della sua propria casa di produzione “Sábado Películas”, realizza il suo secondo film Toro (2016). Recentemente ha curato la regia di alcuni episodi della serie Netflix Alma, horror ideato da Sergio Sánchez.

BENEDETTA

di

Paul Verhoeven

Sceneggiatura David Birke, Paul Verhoeven / dal romanzo Immodest acts. The life of a lesbian nun in Renaissance Italy di Judith C. Brown / Fotografia Jeanne Lapoirie / Montaggio Job ter Burg / Con Virginie Efira, Charlotte Rampling, Daphne Patakia, Lambert Wilson, Olivier Rabourdin, Louise Chevillotte, Hervé Pierre, Clotilde Courau / Produzione SBS Productions, Pathé, France 2 Cinéma, France 3 Cinéma, Topkapi Films, Belga Productions

Francia, 2020 – 131’
V.O.  sott. ITA

Anteprima nazionale

10.11.2022

20:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Il percorso monacale di Benedetta Carlini ha inizio sin da piccola a Pescia, in Toscana. Le continue visioni mistiche e le stigmate le fanno guadagnare il consenso popolare. Una volta entrata in convento, però, la relazione passionale con Bartolomea – che qui trova riparo dai soprusi del padre – cambierà le sue sorti e farà vacillare l’approvazione da parte del popolo. Bene e Male, Paradiso e Inferno convivono nella figura controversa della monaca che domina una vicenda religiosa fortemente spettacolare e spettacolarizzata dal regista olandese.

REGISTA

2022-Paul_Verhoeven

Paul Verhoeven è un regista, produttore cinematografico e sceneggiatore olandese noto per film di grande successo come RoboCop, Atto di forza, Basic Instinct, Starship Troopers, L’uomo senza ombra ed Elle.
Candidato alla Palma d’oro per il miglior film nel 1992 e nel 2014, vincitore nel 2006 del premio come miglior film internazionale con Black Book alla 63ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 2017 ha vinto il Golden Globe per il miglior film straniero per Elle.

TÖCHTER (DAUGHTERS)

TÖCHTER (DAUGHTERS)

di

Nana Neul

Sceneggiatura Nana Neul, Lucy Fricke/ dal romanzo Töchter di Lucy Fricke / Fotografia Bernhard Keller / Montaggio Stefan Stabenow / Con Birgit Minichmayr, Alexandra Maria Lara, Josef Bierbichler, Giorgio Colangeli, Andreas Konstantinou / Produzione Heimatfilm, Simila(r), Heretic, con il contributo del Ministero della Cultura, Warner Bros. Film Productions Germany, Little Shark Entertainment, con il sostegno di Film- und Medienstiftung NRW, BKM, German Federal Film Fund, EKOME

Germania/ Italia/ Grecia, 2021 – 92’
V.O.  sott. ITA

Anteprima nazionale

10.11.2022

18:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

A bordo dell’autovettura che da Berlino si dirige verso la Svizzera, passando per l’Italia e la Grecia, ci sono Martha, il padre Kurt, la migliore amica di lei Betty. Il viaggio ha come fine ultimo il suicidio assistito di Kurt, malato terminale. Uniti dalla stessa dolorosa meta, ciascuno dei tre fa i conti col proprio personale viaggio fatto di paure, preoccupazioni, solitudini. Un road movie non troppo drammatico, un itinerario terapeutico anche per lo spettatore.

REGISTA

2022-Nana Neul

Nana Neul (Bielefeld, Germania, 1974) ha completato nel 2000 gli studi in regia al Kunsthochschule für Medien di Colonia. Ha iniziato a sviluppare la sceneggiatura di Mein Freund aus Faro, il suo primo lungometraggio, al Drehbuchwerkstatt di Monaco nel 2003.
Lo stesso le è valso numerose candidature e premi in festival di tutto il mondo.

ILS SONT VIVANTS (THEY ARE ALIVE)

ILS SONT VIVANTS (THEY ARE ALIVE)

di

Jeremie Elkaïm

Sceneggiatura Gilles Marchand, Arthur Cahn, Jeremie Elkaïm / dal romanzo Calais mon amour di Béatrice Huret / Fotografia Jeanne Lapoirie / Montaggio Laurence Briaud / Con Marina Foïs, Laetitia Dosch, Seear Kohi, Igor Van Dessel, Antoine Chappey, Geneviève Mnich, Jan Hammenecker, Benoît Carré, Souleymane Sylla, Lucie Borleteau / Produzione Super 8 Production, France 3 Cinéma, Reborn Production

Francia, 2021 – 112’
V.O.  sott. ITA

Anteprima nazionale

06.11.2022

20:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

La vedova Béatrice vive col figlio e la madre a Calais, nel nord della Francia. A stravolgere la sua vita è Mokhtar, insegnante iraniano rifugiatosi clandestinamente in Europa. Per amore Béatrice dovrà lottare contro i pregiudizi e le leggi che regolano il suo Paese.
Basato sulla vera storia d’amore controversa tra una vedova francese vissuta nell’ambiente dell’estrema destra e un rifugiato iraniano, Ils sont vivants è un inno al cambiamento dettato dal cuore, unica regola e ideologia da seguire.

REGISTA

2022-Jérémie-Helkaim

Per Jérémie Elkaïm, il vero e grande successo arriva dall’incontro con Valérie Donzelli, che lo dirigerà in La Reine des pommes e in La guerra è dichiarata, del quale è anche sceneggiatore. Il film gli è valso la candidatura al César per la migliore sceneggiatura originale.
Insieme a Donzelli, che nel frattempo è diventata anche sua compagna di vita, lavora ancora in Main dans le main (2012) e Marguerite et Julien (2015).

NIEMAND IST BEI DEN KÄLBERN (NO ONE’S WITH THE CALVES)

NIEMAND IST BEI DEN KÄLBERN (NO ONE’S WITH THE CALVES)

di

Sabrina Sarabi
Sceneggiatura Sabrina Sarabi / dal romanzo Niemand ist bei den Kälbern (No One’s With the Calves) di Alina Herbing / Fotografia Max Preiss / Montaggio Heike Parplies / Con Saskia Rosendahl, Rick Okon, Enno Trebs, Elisa Schlott, Godehard Giese, Andreas Döhler, Anne Weinknecht, Peter Moltzen / Produzione Weydemann Bros.

Germania, 2021 – 116’
V.O.  sott. ITA

Anteprima nazionale

11.11.2022

18:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Christin vive insieme col fidanzato Jan nella fattoria di famiglia tra Berlino ed Amburgo, scissa tra la volontà di abbandonare il piccolo villaggio e il legame col giovane. La vita di campagna è paralizzata e paralizzante, ogni giorno è identico all’altro. Le cose sembrano cambiare con l’arrivo dell’ingegnere Klaus. Dietro ad una stasi apparente si cela tutta l’energia dei personaggi, sprigionata un modo spontaneo e naturale grazie alla camera a mano scelta da Sarabi.

REGISTA

2002-SarabiSabrina

Sabrina Sarabi è una regista e sceneggiatrice tedesco-iraniana. Dopo aver studiato regia a Colonia, ha debuttato nel 2019 con Prélude.
No One’s with the Calves è stato presentato in anteprima al Festival di Locarno, dove Saskia Rosendahl – che interpreta la protagonista Christin – ha ricevuto il premio come migliore attrice.

RHEINGOLD

di

Fatih Akin

Sceneggiatura Fatih Akin / dal romanzo Alles oder Nix di Xatar / Fotografia Rainer Klausmann / Montaggio Andrew Bird / Con Emilio Sakraya, Kardo Razzazi, Mona Pirzad, Majid Bakhtiari, Sogol Faghani, Julia Goldberg, Karim Günes, Hussein Eliraqui / Produzione Bombero International, Corazón International, Lemming Film, Palosanto Films, Warner Bros. Germany

Germania/ Italia, 2022 – 140′
V.O.  sott. ITA

Prima visione

09.11.2022

20:15

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Il film ricostruisce la tumultuosa vita del rapper e produttore curdo-iraniano Giwar Hajabi – in seguito divenuto famoso con lo pseudonimo Xatar – trasferitosi insieme alla famiglia in Germania alla fine degli anni Ottanta. Qui per mantenersi entra in loschi giri di spaccio di cocaina. Quando uno dei carichi scompare tenta un grande colpo per salvarsi la pelle dal cartello. In galera troverà nella musica lo strumento di riscatto e di redenzione.

REGISTA

2022-fatihakin

Fatih Akin, regista e sceneggiatore, nato ad Amburgo da genitori turchi, fin da adolescente ha nutrito e coltivato la passione per la letteratura e la scrittura. A renderlo noto in tutto il mondo è stato La sposa turca (2004), Orso d’oro al Festival di Berlino e, nello stesso anno, il documentario Crossing the bridge – The sound of Istanbul. Ai confini del paradiso (2007) ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura al 60º Festival di Cannes.

©2022-Bombero-Int.-Warner-Bros.-Ent.-Gordon-Timpen

N.P

di LISA SPILLIAERT

Sceneggiatura Lisa Spilliaert / Dal romanzo N.P di Banana Yoshimoto / Fotografia Lisa Spilliaert / Montaggio Inneke Van Waeyenberghe, Lisa Spilliaert / Con Clara Spilliaert, Mikiko Kawamura, Saartje Van de Steene and Hiroshi Miyamura / Produzione Escautville

Belgio 2020 / 62’
V.O. sott. ITA – ING

anteprima nazionale

16.11.2021

22:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Durante un’estate giapponese quattro giovani scoprono di essere inaspettatamente accomunati dal romanzo N.P, del misterioso e ormai defunto Sarao Takase. Il libro custodisce al suo interno una raccolta di 98 storie autobiografiche e scritte in lingua inglese nel periodo in cui Sarao Takase ha vissuto negli Stati Uniti. Anni dopo, Shoji Toda, incuriosito dal romanzo, inizia a tradurre l’opera in giapponese, ma muore suicida lasciando incompiuto l’ultimo racconto. Sarà proprio questo misterioso 98°racconto e della presunta maledizione che si cela tra le pagine del romanzo a spingere la nostra protagonista, Kazami, ad iniziare il suo viaggio.

REGISTA

LISA SPILLIAERT

Lisa Spilliaert nasce a Tokyo
nel 1990 e successivamente si trasferisce a Gent, in Belgio, dove studia fotografia alla KASK & Conservatorium / School of Arts Gent e dove risiede tutt’oggi.
Nel 2013 compie il suo esordio
alla regia di Hotel Red Shoes,
un cortometraggio a cui lavora
con la sorella Clara e nel quale viene rivelata la sua bravura a lavorare tanto con le immagini in movimento che con le immagini fisse. ll suo primo lungometraggio, N.P ha partecipato al concorso internazionale del FID Marseille nel 2020 ed è stato inoltre proiettato al Berwick Film & Media Arts Festival (UK), Literatur Film Festival Münster (DE), Underdox Munchen (DE), Black Canvas Contemporary Film Festival (MX) e Festival Internazionale delle Arti di Singapore (SG).

© Helena Spring Films, 2020

MY SUNNY MAAD

di MICHAELA PAVLÁTOVÁ

Sceneggiatura Ivan Arsenjev e Yaël Giovanna Lévy / Dal romanzo Frišta di Petra Procházková / Animazione Franck Bonay e Jeanne Irzenski / Montaggio Evzenie Brabcová / Con Eliska Balzerova, Hynek Cermák e Berenika Kohoutová / Produzione Petr Oukropec, Sacrebleu Productions

Repubblica Ceca, Francia, Slovacchia 2021 / 81′
V.O. sott. ITA – ING

17.11.2021

17:00

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Herra è una bella ragazza dai lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri che frequenta la facoltà di economia all’università di Praga quando conosce Nazir, un ragazzo afgano di cui si innamorerà perdutamente. Questo inaspettato colpo di fulmine la porterà ad abbandonare l’Europa per trasferirsi nella Kabul post- talebani, pronta ad iniziare una nuova vita in compagnia del suo neosposo e della sua famiglia.

REGISTA

Michaela_Pavlatova

Regista e animatrice ceca, Michaela Pavlátová nasce nel 1961 a Praga, città nella quale svolgerà i suoi studi all’Accademia delle Arti, dell’Architettura e del Design, fino a laurearsi nel 1987. I suoi cortometraggi le sono valsi una nomination all’Oscar per Words, Words, Words (1991), un Orso d’Oro Berlino nel 1995, il premio Cristal ad Annecy nel 2012.

Oltre ad aver costellato la sua carriera di premi e successi cinematografici, Michaela Pavlátová insegna animazione a Praga (FAMU / Academy of Performing Arts, Film and TV School), ha anche insegnato alla VSUP / Academy of Arts, Architecture, and Design a Praga, a San Francisco (Academy of Art College, Computer Arts Institute, CCAC) e all’Università di Harvard.

© NEGATIV_S.R.O–SACREBLEU_PRODUCTIONS–BFILM_S.R.O.–ČESKÁ_TELEVIZE–ALKAY_ANIMATION_PRAGUE_S.R.O.–GAOSHAN_PICTURES–INNERVISION

IT FEELS SO GOOD

di HARUHIKO ARAI

Sceneggiatura Haruhiko Arai / Dal romanzo Kako no Futari di Kazufumi Shiraishi / Fotografia Kôichi Kawakami / Montaggio Chieko Suzaki / Con Tasuku Emoto e Kumi Takiuchi / Produzione Takashi Tanabe e Ryô Yukizane

Giappone 2019 / 115′
V.O. sott. ITA

anteprima nazionale 

17.11.2021

22:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Dopo aver perso il lavoro e la moglie, Kenji ritorna ad Akita, la sua città natale nel nord del Giappone e lì incontra Naoko, una vecchia amica anch’essa tornata in città in occasione del suo imminente matrimonio. Il loro ricongiungimento, però, viene sconvolto dal ritrovamento di un vecchio album fotografico il quale rivela un’appassionata relazione che i due avevano avuto in adolescenza. Kenji e Naoko non possono farne a meno e ben presto cedono alla passione che li aveva tanto coinvolti in passato, ma stavolta solo per cinque giorni: finché il marito di Naoko – un militare in missione – non sarà di ritorno per il matrimonio.

REGISTA

Haruhiko _Arai_01

Nato a Tokyo nel 1947, Haruhiko Arai inizia la sua carriera come sceneggiatore cinematografico nel 1979 collaborando con registi come Ryūichi Hiroki e Junji Sakamoto.

Nel 1997 compie il suo esordio alla regia di Corpo e Anima, ambito al quale ritornerà solo ventiquattro anni dopo con It Feels So Good (2020), lungometraggio vincitore del premio per il Miglior Film al Jeonju International Film Festival e del Premio Kinema Junpo per la Migliore Attrice a Kumi Takiuchi.

© Jolefilm, 2019

O ANO DA MORTE DE RICARDO REIS

O ANO DA MORTE DE RICARDO REIS

di JOÃO BOTELHO

Sceneggiatura João Botelho / Dall’omonimo romanzo di José Saramago / Fotografia João Ribeiro / Montaggio João Braz / Con Chico Diaz, Luís Lima Barreto, Catarina Wallenstein, Victoria Guerra / Produzione Alexandre Oliveira

Portogallo 2020 / 127′
V.O. sott. ITA

19.11.2021

20:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Lisbona, 1936. Dopo sedici anni di esilio in Brasile, Ricardo Reis – uno degli eteronimi del noto scrittore Pessoa – ritorna in Portogallo. Qui realtà e finzione, vita (e morte) del creatore col suo alter-ego si intrecciano. Fa da sfondo uno dei periodi più cupi della Storia: l’ascesa al potere dei regimi totalitari. Da un libro straordinario del premio Nobel Saramago un film di grande raffinatezza formale, caratterizzato da uno sfolgorante bianco e nero che lascia il posto al colore solo alla fine, quando tutto cambia (o forse non cambia, non mai veramente).

REGISTA

Joao Botelho

João Botelho è uno dei registi portoghesi con il maggior numero di lavori realizzati ad oggi. I suoi film hanno preso parte ai maggiori festival internazionali e ha ricevuto diversi riconoscimenti, come Berlino 1986 “OCIC Promotional Award, Forum of New Cinema” e Venezia 2001, “Premio Fondazione Mimmo Rotella”. Una retrospettiva di tutto il suo lavoro è stata presentata a Bergamo (1996), a La Rochelle – che gli ha anche dedicato una monografia (1998) – alla Cinémathèque di Lussemburgo (2002) e al LEFEEST (2018) di Lisbona.

© New Voice Film Productions, 2019