HOT SCENT

di ALI EBRAHIMI

Sceneggiatura Ali Hamid Nejad, Ali Shourvarzi / Fotografia Saaed Nikzat / Montaggio Sara Ahani / Con Bahareh Kian Afshar, Shahram Haghighat Doost, Khatereh Asadi / Produzione Art House

Iran 2020 / 86’
V.O. sott. ITA

15.11.2021

22:30

Cinema De Seta

Efebo Prospettive

Maryam è una ventenne iraniana costretta a mentire sulla sua relazione per non dovere fare i conti con le rigide regole della famiglia da cui proviene. La libertà al caro prezzo della menzogna, degli ostacoli che non smettono di rendere insidioso il suo cammino. Una storia, quella di Ebrahimi, che tratta il difficile gap generazionale tra genitori e figli ma soprattutto la problematica vita della donna in un paese come l’Iran… e non solo.

REGISTA

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Ali Ebrahimi ha iniziato la sua
carriera nel cinema nel 2005 come assistente scenografo e costumista. Il suo primo cortometraggio The Smile of God (2013) è stato accolto in numerosi festival. Dopo una serie di successi con cortometraggi
e animazioni, Hot Scent è il suo debutto con il lungometraggio.

© Stasys Baltakis, 2019

BAIT

di MARK JENKIN

Sceneggiatura Mark Jenkin / Fotografia Mark Jenkin / Montaggio Mark Jenkin / Con Edward Rowe, Mary Woodvine, Simon Shepherd, Giles King / Produzione Early Day Films

Gran Bretagna 2019 / 89’
V.O. sott. ITA

anteprima nazionale

16.11.2021

19:00

Cinema De Seta

Efebo Prospettive

Tempi (moderni) duri per i pescatori della Cornovaglia. Molti hanno dovuto vendere i proprio stabilimenti a ricchi capitalisti, il pescatore Martin non ha più una barca, il fratello Steven ha fatto della sua una crociera turistica e questo provoca tensione tra i due. A colpire, ancor prima di conoscere la sostanza narrativa, è la forma: il film è interamente in bianco e nero, realizzato per mezzo di una Bolex 16 mm a carica manuale degli anni ’70 ed in perfetto stile eisensteiniano. Il tema dell’acqua, la recitazione portata agli estremi della comicità ricordano L’Atalante di Vigo, con Michel Simon nei panni del burbero pescatore.

REGISTA

Mark Jenkin

© Steve Tanner

Mark Jenkin è un regista, montatore, sceneggiatore, direttore della fotografia e produttore della Cornovaglia. Ha vinto numerosi e prestigiosi premi col suo film d’esordio Golden Burn (2002).
La sua carriera prosegue con documentari, cortometraggi e lungometraggi a basso budget tra cui The Man Who Needed a Traffic Light e The Lobsterman.

Il film Bait (2019) gli è valso un BAFTA Award per il miglior debutto di un regista britannico.

© Road Movies, NDRArte, 2020

THE TROUBLE WITH BEING BORN

THE TROUBLE WITH BEING BORN

di SANDRA WOLLNER
Sceneggiatura Sandra Wollner, Roderick Warich / Con Lena Watson, Dominik Warta, Dominik Warta, Ingrid Burkjard, Jana McKinnon, Simon Hatzl / Produzione Panama Film
France 2019 / 95’
V.O. sott. ITA

02.12.2020

21:00

MYmovies

Efebo Prospettive

Elli è un androide costruito da un uomo, che lei identifica come padre, replicando le fattezze della figlia morta tempo prima. Lui condivide con lei i suoi ricordi e ogni giorno scorre identico al precedente, fino a quando una notte Elli si incammina nel bosco all’inseguimento di un’eco lontano. Alla regia e alla scrittura della sua seconda opere, Sandra Wollner racconta la storia di una macchina e dei fantasmi che ognuno di noi porta con sé.

REGISTA

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Nata nel 1983 a Styria, Sandra Wollner è una regista e sceneggiatrice austriaca, quest’anno alle prese con il suo secondo film: The Trouble with Being Born. Concepito come progetto di laurea in seguito alla conclusione degli studi presso la Film Academy Baden- Württemberg, l’opera è stata presentata in anteprima al 70 ° Festival Internazionale del Cinema di Berlino, in occasione del quale vince il Premio Speciale della Giuria nella sezione Incontri e il Premio della Critica Cinematografica Tedesca.

© Panama Film

LA NUIT VENUE

di FRÉDÉRIC FARRUCCI
Sceneggiatura Benjamin Charbit, Frédéric Farrucci / Con Guang Huo, Camélia Jordana, Xun Liang, Maurice Cheng, Tien Shue / Produzione Koro Films
France 2019 / 95’
V.O. sott. ITA

29.11.2020

18:30

MYmovies

Efebo Prospettive

Parigi. L’immigrato clandestino Jin si guadagna da vivere guidando illegalmente un taxi notturno. Appassionato DJ dI musica elettronica, durante uno deI suoi turni incontra laspogliarellista Naomi. Pianificando insieme la fuga, tra i due nascerà una storia di amore e pericolo. Qui al suo esordio, Farrucci ritrae attraverso il noir la capitale francese diversa da quella in cartolina, immergendo lo spettatore tra degrado e luci al neon. Gli attori non professionisti si muovono tra la mafia cittadina che ha dato vita a una schiavitù moderna basata sullo sfruttamento degli immigrati.

REGISTA

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Frédéric Farrucci ha scritto e diretto quattro cortometraggi di finzione: Entre les linges (selezionato ai Césars 2020), Sisu del 2015, Suis-je le gardien de mon frère? del 2012 e L’offre et la demande del 2008. Ha anche prodotto diversi documentari.
Night Ride (La nuit venue) è il suo primo lungometraggio.

© Koro Films, 2019

METAMORPHOSIS IN SLAUGHTERHOUSE

METAMORPHOSIS IN SLAUGHTERHOUSE

di JAVAD DARAEI
Sceneggiatura Javad Daraei / Con Saeed Ahmadi, Fariba Talebi, Sarina Yousefi, Fariba Torkashvand, Farahnaz Manafizaher / Produzione Mehdi Koohzadeh
Iran – Germania – Canada 2020 / 80’
V.O. sott. ITA

02.12.2020

21:00

MYmovies

Efebo Prospettive

Il villaggio in cui Shadi vive è lo stesso che l’ha resa orfana di entrambi i genitori. Accusati dell’omicidio di Hasti, compagna di giochi della figlia, i due sono stati uccisi per vendicarne la morte. Adottata dallo zio, la piccola Shadi deve fare i conti con l’emarginazione cui è costretta dagli abitanti del villaggio, a cominciare dall’ambiente scolastico. Metamorphosis in Slaughterhouse racconta la crudeltà del farsi giustizia da sè e le ripercussioni sociali e psicologiche sul singolo. Lo fa attraverso gli occhi verdi e limpidi di chi, da innocente, ne paga il prezzo più alto.

REGISTA

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Javad Daraei, regista iraniano, sceglie la strada del
cinema subito dopo gli studi liceali. Dopo i cortometraggi I don’t like her (2016) e Limit (2017), Metamorphosis in Slaughterhouse (2019) è il suo esordio al lungometraggio. Curando ogni aspetto della realizzazione dei suoi film, dalla scrittura alla post produzione, Daraei sostiene una filosofia (e pratica) cinematografica: la possibilità di creare prodotti di alta qualità a basso budget.

© Mehdi Koozadeh, 2019

LOLA

di LAURENT MICHELI
Sceneggiatura Laurent Micheli / Con Mya Bollaers, Benoit Magimel, Sami Outalbali, Els Deceukelier / Produzione Wrong Men, 10:15! Productions, Lunanime

Belgio – Francia 2019 / 90’
V.O. sott. ITA

04.12.2020

18:30

MYmovies

Efebo Prospettive

Lola è una ragazza transessuale da poco maggiorenne. Vive da due anni lontana dalla sua famiglia, a Bruxelles, dove condivide una casa insieme all’amico Antoine. È decisa a sottoporsi all’intervento di riassegnazione chirurgica del sesso, ma la morte della madre la costringe a rientrare in contatto con il padre. I due intraprendono così un viaggio in auto per realizzare gli ultimi desideri della defunta e presto si ritrovano catapultati nello scontro. Lola è un road movie che esplora la dimensione del tempo grazie alla dimensione claustrofobica dello spazio, sondando lo scarto abissale e le intermittenze cangianti che portano la protagonista a risorgere dalle proprie ceneri.

REGISTA

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Laurent Micheli, nato nel 1982, è un regista e sceneggiatore belga attivo nel teatro e nel cinema. Il suo debutto cinematografico risale al 2016 quando, ancora studente a La Fémis, realizza Even Lovers Get the Blues. Lola è l’ennesimo step di una visione tematica precisa che pone focus narrativo sulle relazioni amorose nel nuovo millennio e sulla liquidità dei rapporti umani. Il film ha ricevuto il plauso della critica ottenendo sette candidature ai Premi Magritte 2020.

© Laurent Micheli, Kim Leleux

L’AGNELLO

di MARIO PIREDDA

Sceneggiatura Mario Piredda, Giovanni Galavotti / Con Nora Sitassi, Luciano Curreli, Piero Marcialis, Michele Atzori / Produzione Chiara Galloni, Ivan Olgiati

Italia – Francia 2019 / 97’
V.O. sott. ITA

01.12.2020

18:30

MYmovies

Efebo Prospettive

L’adolescente Anita suona la batteria per celare il rumore che fa il mondo fuori dalla sua stanza. Dopo la morte della madre a causa di una leucemia, vive col padre Jacopo anche lui ammalatosi della stessa patologia. L’urgenza di un trapianto e la paura di perdere anche l’altro genitore spingono la sedicenne a cercare lo zio Gaetano, unico potenziale donatore di midollo. Jacopo e Gaetano però non parlano da anni e soltanto Anita potrà convincerlo a fare le analisi necessarie. Ambientato in Sardegna, il dramma diretto da Piredda ci rivela una terra inquinata e patriarcale. L’agnello (che dà il titolo al film) orfano di madre e destinato a “campare poco” è probabilmente la trasposizione della stessa protagonista che invece lotterà con tutte le sue forze perché sulla morte trionfi la vita.

REGISTA

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Mario Piredda originario di Badesi (SS) dopo il diploma
si trasferisce a Bologna. Qui lavora free-lance come regista, operatore e montatore video e si laurea al Dams, indirizzo Cinema. Nel 2002 fonda, insieme all’associazione “Citoyens”, OrfeoTV dando vita al fenomeno delle telestreet. Nel 2005 vince il concorso “AVISA” (Antropologia Visuale in Sardegna) promosso dall’ISRE e gira il cortometraggio Il suono della miniera. Ha lavorato e contribuito alla realizzazione di numerosi cortometraggi, documentari, videoclips e servizi televisivi. Nel 2010 ha diretto il cortometraggio Io
sono qui vincitore del concorso per progetti cinematografici “Storie di Emigrati Sardi”. L’agnello è il suo primo lungometraggio.

© Chiara Galloni, Ivan Olgiati, 2019

ISAAC

di JURGIS MATULEVIČIUS
Sceneggiatura Jurgis Matulevičius, Nerijus Milerius, Saulė Bliuvaitė / Con Aleksas Kazanavicius, Severija Janusauskaite and Dainius Gavenonis / Produzione Stasys Baltakis
Lithuania 2019 / 140’
V.O. sott. ITA

03.12.2020

18:30

MYmovies

Efebo Prospettive

Nel 1941, un uomo lituano uccide
il suo vicino ebreo, Isaac, nel famigerato massacro del garage
di Lietukis, uno dei primi atti dell’Olocausto compiuti non dai tedeschi ma dai lituani. Venticinque anni dopo, nella Lituania sovietica, il regista Gediminas Gutauskas torna dagli Stati Uniti con una nuova sceneggiatura per un film che ritrae, nei dettagli, il massacro del garage di Lietukis e descrive un avvenimento particolare: l’uccisione dell’ebreo Isaac. La sceneggiatura viene successivamente portata all’attenzione del KGB il quale comincia ad indagare.
Basato su un racconto di Antanas Škėma, l’opera del regista emergente Jurgis Matulevičius affronta il tema del senso di colpa post bellico, dei traumi della guerra e dell’esperienze dell’esilio, in un accattivante film ricco di sorprese.

REGISTA

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Jurgis Matulevičius, nato nel 1989, è un regista e sceneggiatore lituano. Isaac, rappresenta il suo debutto alla regia del suo primo lungometraggio per il quale ha ricevuto la candidatura all’European Film Award di quest’anno nella categoria Miglior Rivelazione. Ha anche diretto alcuni lungometraggi: Anima Animus (2011), Absurd people (2011) e Victim (2012).

© Stasys Baltakis, 2019

A BLACK JESUS

di LUCA LUCCHESI
Sceneggiatura Luca Lucchesi, Hella Wenders / Produzione Road Movies, NDRArte
Germania 2020 / 90’
V.O. sott. ITA

30.11.2020

21:00

MYmovies

Efebo Prospettive

Per anni il Cristo nero di Siculiana, in provincia di Agrigento, è stato portato in processione da personaggi locali di alto lignaggio scelti su base ereditaria. Questa volta è il diciannovenne ghanese Edward a proporsi come uno dei portatori della vara. Ciò crea scompiglio nella comunità, alimentando un profondo dibattito che sconvolge le prospettive identitarie di una delle feste religiose più sentite e ritualizzate del Mediterraneo. A Black Jesus è un’opera corale di un autore siciliano che da anni lavora in Germania e che riesce a guardare alla propria terra con uno sguardo che elude facili regionalismi assumendo un punto di vista dirompente, volto a mettere in discussione la nozione stessa di frontiera.

REGISTA

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Luca Lucchesi, vive e lavora da anni tra Berlino e Palermo. Dal 2010 si occupa di scrittura e regia per il cinema e la televisione tedesca. Nel 2013 fonda, insieme a Hella Wenders, la casa di produzione Wunderland Filme. Si dedica soprattutto al documentario e, negli ultimi anni, anche ai videoclip musicali. Al centro della sua opera è spesso il viaggio.
È stato aiuto regista di Wim Wenders e ha lavorato anche in qualità di direttore della fotografia per il cortometraggio del cineasta tedesco Notes from a Day in the Life of an Architect, presentato nel 2012 alla Biennale di Architettura di Venezia.

© Road Movies, NDRArte, 2020