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CATEGORIA FILM
Thomas e Alice si incontrano sul traghetto che in una notte porta da Le Havre a Portsmouth. Lui ha meno di 18 anni, lei ne ha più di 30. Tra goffaggini e piccole intraprendenze, finiscono per trascorrere una notte stranamente combattuta fra desiderio di lussuria e afflato romantico.
Nel non-luogo di una nave fatta di mense, pub, supermercati e anonime camere da letto, il film per la televisione Brève traversée trova la giusta superficie su cui osservare al microscopio un campione di lotta fra i sessi, per rendersi conto della sua irrisolvibilità. L’esperienza di Alice riempie la notte di parole, di riflessioni, di dibattiti sull’arroganza del maschio, e l’inesperienza di Thomas fa vibrare ogni immagine del tremore adolescenziale delle prime esperienze. Sotto la lente al microscopio di Catherine Breillat c’è sempre il rischio che un raggio di luce venga a bruciare le speranze ormai disilluse dell’amore come con delle formiche.
REGIA

Regista, sceneggiatrice, scrittrice, attrice, è una delle voci più originali e coraggiose del cinema francese contemporaneo. Originaria di Breissuire, nella Nuova Aquitania francese, ha firmato il suo primo romanzo nel 1968, all’età di 17 anni: L’homme facile. Dopo alcune apparizioni in film come Ultimo tango a Parigi (1972) di Bernardo Bertolucci, e mentre collaborava, fra sceneggiature e montaggi, con nomi come Liliana Cavani, Federico Fellini, Marco Bellocchio e Maurice Pialat, ha esordito alla regia con Une vrai jeune fille (1976), che adattava il suo quarto romanzo, Le soupirail. Dopo Tapage nocturne (1979) e 36 fillette (1988), appare chiaro l’interesse della regista per il tema dell’esplorazione della sessualità e del rapporto fra le generazioni. A riconferma di ciò ci sono i film successivi, tra cui Romance (1999), À ma soeur (2000) e Anatomie de l’enfer (2003), titoli presentati (e premiati) in festival come Rotterdam, Edimburgo, Berlino e Cannes. I suoi film hanno visto la presenza di attrici importanti come Isabelle Huppert, Asia Argento, Yolande Moureau e Amira Casar. Nel 2012 il regista Luc Moullet le dedica un documentario, Catherine Breillat, la première fois. Più volte candidata alla Palma d’Oro a Cannes (con Une vielle maîtresse nel 2007 e L’été dernier nel 2023), ha presieduto la giuria di Locarno nel 2019.

