La rabbia di Pasolini
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CATEGORIA FILM
Materiali di repertorio da cinegiornali, archivi provenienti da diversi paesi, fotografie di libri d’arte e rotocalchi: La rabbia, nel suo corpo filmico articolato, è un atto di accusa e di puntuta polemica contro la contemporaneità di Pier Paolo Pasolini. Pasolini viaggia dalla rivoluzione ungherese a quella cubana, passa al setaccio il consumismo, l’industrializzazione, il conservatorismo, celebrandone invece i controcanti più progressisti e decolonizzatori. Giuseppe Bertolucci, nel 2008, recuperò le parti girate da Pasolini che vennero tagliate per la versione del 1963 co-diretta da Giovannino Guareschi, ridando splendore alla sezione pasoliniana: di quella voce resta il furore di un uomo considerato eretico ed estremamente lucido nel raccontare il suo tempo, con tutte le sue storture.
REGIA

Pier Paolo Pasolini, una delle massime figure intellettuali del Novecento italiano e mondiale, autore letterario di testi come Ragazzi di vita (1955) e autore cinematografico di film come Mamma Roma (1962) o Salò, o le 120 giornate di Sodoma (1975), muore ucciso nel 1975 ma lascia un’eredità incommensurabile.
Giuseppe Bertolucci, fratello di Bernardo, regista di Roberto Benigni in Cioni Mario di Gaspare fu Giulia (1975), ha presentato i suoi film (come Oggetti smarriti, 1980, o Berlinguer ti voglio bene, 1977) in festival come Cannes, Venezia, Locarno e Rotterdam. Ha vinto diversi premi fra cui il Nastro d’Argento al Miglior Soggetto per Segreti segreti (1985) e il Grolla d’Oro al Miglior Regista Esordiente per il film 1977.

