di
Romane Bohringer
Con Romane Bohringer, Clémentine Autain, Philippe Rebbot, Eva Yelmani, Josiane Stoléru, Liliane Sanrey-Baud, Raoul Rebbot-Bohringer /
Sceneggiatura Romane Bohringer, Gábor Rassov /
Dal romanzo Dites-lui que je l’aime di Clémentine Autain, 2017 /
Fotografia Bertrand Mouly /
Montaggio Céline Cloarec /
Suono Jean-Luc Audy, Georges-Henri Mauchant, Hubert Teissedre /
Produzione Escazal Films (Francia), Sophie Révil, Denis Carot
Francia, 2025 – 92′
V.O. sott. ITA/ENG
anteprima nazionale
CATEGORIA FILM
CONCORSO EFEBO D'ORO
13.11.25
18:00
Cinema Concordia
Dall’abbandono di un genitore non ci si riprende facilmente, specialmente se avvenuta durante l’infanzia. Lo sa bene Romane Bohringer, attrice francese, che per anni ha tentato di fare i conti con la ferita lasciata da quell’assenza. Quando si imbatte nel romanzo di Clémentine Autain, Dites-lui que je l’aime, anch’esso sull’abbandono di una madre nei confronti della figlia bambina, forse trova uno specchio che può riempire di senso un evento inspiegabile. E in cui serve ascolto nonostante il possibile rancore.
Tra documentario e finzione, tra recriminazione e perdono, il film di Romane Bohringer è il delicato incontro fra la sensibilità della regista e della scrittrice Autain: l’empatia, che travalica i confini dei linguaggi artistici (l’attrice teatrale e cinematografica; la scrittrice), è una medicina che tutto il film traduce nell’avvicinamento mutuo fra le ricostruzioni del passato di Clémentine e quelle del passato di Romane, fra evocazione fantasiosa e documento di repertorio. Così che le ferite si rimarginino, ma le cicatrici rimangano il segno di una nuova imprevedibile forza.
REGIA

Nata nel 1973, figlia di attori cinematografici, ha esordito al cinema con La bête noire (1983) di Patrick Chaput per poi sbarcare il lunario con il celeberrimo Nuits sauvages (1992) di Cyril Collard. Ha quindi lavorato con registi come Agnieszka Holland, Bigas Luna, Richard Lowenstein, Denis Côté e Yann Gonzalez, mentre evolveva anche come attrice teatrale interpretando Shakespeare, Molière e Tennessee Williams. Esordisce alla regia nel 2018 con L’amour flou. Dites-lui que je l’aime è stato presentato nella sezione Séances Speciales al Festival di Cannes del 2025.


Escazal Films
