ANIMA BELLA

ANIMA BELLA

di DARIO ALBERTINI

Sceneggiatura Dario Albertini, Simone Ranucci / Fotografia Giuseppe Maio / Montaggio Desideria Rayner / Con Madalina Di Fabio, Luciano Miele, Piera Degli Esposti, Enzo Casertano, Paola Lavini, Elisabetta Rocchetti, Antonio Noto, Alessandra Scirdi / Produzione BiBi Film, Elsinore Film con Rai Cinema

Italia 2021 / 90′
V.O.

fuori concorso

18.11.2021

22:30

Cinema De Seta

Proiezioni Speciali

Gioia, appena maggiorenne, vive in un borgo del centro Italia insieme al padre. Qui si prende cura dell’intera comunità, portando loro l’acqua termale nota per le sue proprietà terapeutiche. Sacrificio, dedizione, amore per il genitore la porteranno ad abbandonare il paese di origine e a stravolgere la sua vita.

REGISTA

Dario_Albertini_01

Dario Albertini nasce dal documentario curandone suono, musiche e fotografia. Slot – Le intermittenti luci di Franco, suo primo documentario, vince numerosi premi (Premio D.E.R Visioni Doc – Premio “Adriano Asti” Miglior Documentario – Premio Cinemadocumentario – Premio Marcellino De Baggis – Premio Doc/ it Professional Award finalista).
La Repubblica dei Ragazzi riceve invece il Premio 400 colpi Vittorio Veneto Film Festival ed il Premio Cinema Fedic. Manuel (2018) è il suo primo lungometraggio di finzione, presentato a Venezia. Anima bella è l’unico film italiano nella categoria Alice nella Città – Concorso Young Adult alla Festa del Cinema di Roma 2021.

© Panama Film

GRAMSCI’S NOTEBOOKS

GRAMSCI’S NOTEBOOKS

di MIKE HOOLBOOM

Sceneggiatura Mike Hoolboom / Montaggio Mike Hoolboom / Produzione Mike Hoolboom

Canada 2021 / 15’
V.O. sott. ITA

fuori concorso

19.11.2021

10:30

Centro Sperimentale di Cinematografia

Proiezioni Speciali

RISERVATO PER GLI STUDENTI DEL CSC

Durante il suo viaggio in Italia, nel 2019, quando venne ospite dell’Efebo d’oro, Mike Hoolboom realizzò riprese sulle quali costruì, con la sua consueta maestria e profondità, delle acute riflessioni sul senso del viaggiare e del conoscere dei luoghi. Ricordando anche che Gramsci era un jogger …

REGISTA

Mike Hoolboom

© Keith Lock

Nato a Toronto nel 1959, Mike Hoolboom ha esordito nel mondo del cinema sperimentale a metà degli anni Ottanta. Autore prolifico e versatile, è anche critico cinematografico e curatore, è considerato uno dei più significativi filmmaker sperimentali canadesi dopo Michael Snow.Ha realizzato
le sue prime opere lavorando
con la cinepresa Super 8 di suo padre. Da sempre affascinato dallo smantellamento di ogni attribuzione meccanica di significato, il suo lavoro investiga come la fisicità determini la percezione e, altresì, come la cultura di massa, satura di immagini, determini non pochi problemi a livello percettivo.

SOUS LE CIEL D’ALICE

SOUS LE CIEL D’ALICE

di CHLOE MAZLO

Sceneggiatura Chloé Mazlo, Yacine Badday / Fotografia Hélène Louvart / Montaggio Clémence Carré / Con Alba Rohrwacher, Wajdi Mouawad, Isabelle Zighondi / Produzione Moby Dick Films, Arte France Cinéma

Francia 2020 / 92’
V.O. sott. ITA

19.11.2021

17:00

Cinema De Seta

Efebo Prospettive

Anni Cinquanta. Alice lascia la natia Svizzera per trasferirsi in in Libano con l’astrofisico Joseph di cui è innamorata. La giovane coppia viene messa a dura prova venti anni più tardi dallo scoppio della guerra civile. I sentieri che portano al cielo sono d’un lampo sbarrati, resta un quesito che li attanaglia: partire o restare? Ispirato alle vicende reali raccontate alla regista dalla nonna libanese, Skies of Lebanon tratta una drammatica pagina di Storia attraverso un “paese delle meraviglie”, un mondo immaginario e a tratti fiabesco destinato ad arrendersi di fronte agli orrori della guerra e farsi per questo più realistico. L’uso dello stop motion, alternato al live action fanno del film una poesia colorata e al contempo drammatica.

REGISTA

CHLOE MAZLO

© Léo Delafontaine

Chloé Mazlo è una scrittrice, regista, artista e animatrice franco-libanese. Tra i cortometraggi di cui è autrice Les petits cailloux (2014), nominato al César Award per il miglior film d’animazione. Sous le ciel d’Alice (Skies of Lebanon), ispirato a vicende familiari, è il primo lungometraggio.

© Panama Film

GLI APPUNTI DI ANNA AZZORI

GLI APPUNTI DI ANNA AZZORI

di CONSTANZE RUHM

Sceneggiatura Constanze Ruhm / Montaggio Hannes Böck e Constanze Ruhm / Fotografia Hannes Boeck / Musica Gael Segalen

Austria, Italia, Francia 2019 / 72′
V.O. sott. ITA

19.11.2021

18:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro Nuovi Linguaggi

FREE

Gli appunti di Anna Azzori / Uno specchio che viaggia nel tempo trae origine dal progetto LIVING ARCHIVE,  lanciato da Stefanie Schulte Strathaus nel 2012, che invitava filmaker, artisti, curatori, teorici e altri operatori culturali a lavorare con l’archivio di Berlino Arsenal Cinema, che conserva più di 8000 film, per sviluppare progetti di produzioni a partire dall’Archivio. L’Archivio possiede anche una copia 16mm. di un film intitolato ANNA, dei registi underground italiani Alberto Grifi eMassimo Sarchielliche divenne punto di partenza e film di riferimento per Gli appunti di Anna Azzori. Gli appunti di Anna Azzori racconta la storia di un personaggio femminile sospeso tra realtà e finzione, e rappresenta, letteralmente, “uno specchio che viaggia nel tempo” (frase tratta da un poema di Alberto Grifi). Allo stesso tempo è dedicato alla sua eroina: essendo basato sulle note (di fantasia) di Anna, può essere considerato sia un ritratto immaginario come una risposta femminista al suo modello, il film di Grifi e Sarchielli.

REGISTA

Constanze Ruhm_FKO0031_Foto_Vitòria Monteiro

Constanze Ruhm vive tra Vienna e Berlino e lavora come filmmaker, artista, autrice e curatrice. I suoi lavori possono essere definiti, in generale, come delle costellazioni piuttosto che narrazioni lineari, mondi in
cui le prospettive si spostano a seconda del punto di vista dello spettatore e dove i codici – dalla performance alla finzione – si mescolano incessantemente.
I suoi film e le sue installazioni investigano la relazione tra cinema, nuovi media e archivi focalizzandosi sulla storia dei film e sui personaggi cinematografici femminili sospesi tra finzione e realtà, tra documentazione e fantasma.

O ANO DA MORTE DE RICARDO REIS

O ANO DA MORTE DE RICARDO REIS

di JOÃO BOTELHO

Sceneggiatura João Botelho / Dall’omonimo romanzo di José Saramago / Fotografia João Ribeiro / Montaggio João Braz / Con Chico Diaz, Luís Lima Barreto, Catarina Wallenstein, Victoria Guerra / Produzione Alexandre Oliveira

Portogallo 2020 / 127′
V.O. sott. ITA

19.11.2021

20:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Lisbona, 1936. Dopo sedici anni di esilio in Brasile, Ricardo Reis – uno degli eteronimi del noto scrittore Pessoa – ritorna in Portogallo. Qui realtà e finzione, vita (e morte) del creatore col suo alter-ego si intrecciano. Fa da sfondo uno dei periodi più cupi della Storia: l’ascesa al potere dei regimi totalitari. Da un libro straordinario del premio Nobel Saramago un film di grande raffinatezza formale, caratterizzato da uno sfolgorante bianco e nero che lascia il posto al colore solo alla fine, quando tutto cambia (o forse non cambia, non mai veramente).

REGISTA

Joao Botelho

João Botelho è uno dei registi portoghesi con il maggior numero di lavori realizzati ad oggi. I suoi film hanno preso parte ai maggiori festival internazionali e ha ricevuto diversi riconoscimenti, come Berlino 1986 “OCIC Promotional Award, Forum of New Cinema” e Venezia 2001, “Premio Fondazione Mimmo Rotella”. Una retrospettiva di tutto il suo lavoro è stata presentata a Bergamo (1996), a La Rochelle – che gli ha anche dedicato una monografia (1998) – alla Cinémathèque di Lussemburgo (2002) e al LEFEEST (2018) di Lisbona.

© New Voice Film Productions, 2019