METAMORPHOSIS IN SLAUGHTERHOUSE

METAMORPHOSIS IN SLAUGHTERHOUSE

di JAVAD DARAEI
Sceneggiatura Javad Daraei / Con Saeed Ahmadi, Fariba Talebi, Sarina Yousefi, Fariba Torkashvand, Farahnaz Manafizaher / Produzione Mehdi Koohzadeh
Iran – Germania – Canada 2020 / 80’
V.O. sott. ITA

02.12.2020

21:00

MYmovies

Efebo Prospettive

Il villaggio in cui Shadi vive è lo stesso che l’ha resa orfana di entrambi i genitori. Accusati dell’omicidio di Hasti, compagna di giochi della figlia, i due sono stati uccisi per vendicarne la morte. Adottata dallo zio, la piccola Shadi deve fare i conti con l’emarginazione cui è costretta dagli abitanti del villaggio, a cominciare dall’ambiente scolastico. Metamorphosis in Slaughterhouse racconta la crudeltà del farsi giustizia da sè e le ripercussioni sociali e psicologiche sul singolo. Lo fa attraverso gli occhi verdi e limpidi di chi, da innocente, ne paga il prezzo più alto.

REGISTA

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Javad Daraei, regista iraniano, sceglie la strada del cinema subito dopo gli studi liceali. Dopo i cortometraggi I don’t like her (2016) e Limit (2017), Metamorphosis in Slaughterhouse (2019) è il suo esordio al lungometraggio. Curando ogni aspetto della realizzazione dei suoi film, dalla scrittura alla post produzione, Daraei sostiene una filosofia (e pratica) cinematografica: la possibilità di creare prodotti di alta qualità a basso budget.

© Mehdi Koozadeh, 2019

THE TROUBLE WITH BEING BORN

THE TROUBLE WITH BEING BORN

di SANDRA WOLLNER
Sceneggiatura Sandra Wollner, Roderick Warich / Con Lena Watson, Dominik Warta, Dominik Warta, Ingrid Burkjard, Jana McKinnon, Simon Hatzl / Produzione Panama Film
France 2019 / 95’
V.O. sott. ITA

02.12.2020

21:00

MYmovies

Efebo Prospettive

Elli è un androide costruito da un uomo, che lei identifica come padre, replicando le fattezze della figlia morta tempo prima. Lui condivide con lei i suoi ricordi e ogni giorno scorre identico al precedente, fino a quando una notte Elli si incammina nel bosco all’inseguimento di un’eco lontano. Alla regia e alla scrittura della sua seconda opere, Sandra Wollner racconta la storia di una macchina e dei fantasmi che ognuno di noi porta con sé.

REGISTA

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Nata nel 1983 a Styria, Sandra Wollner è una regista e sceneggiatrice austriaca, quest’anno alle prese con il suo secondo film: The Trouble with Being Born. Concepito come progetto di laurea in seguito alla conclusione degli studi presso la Film Academy Baden- Württemberg, l’opera è stata presentata in anteprima al 70 ° Festival Internazionale del Cinema di Berlino, in occasione del quale vince il Premio Speciale della Giuria nella sezione Incontri e il Premio della Critica Cinematografica Tedesca.

© Panama Film

CERCANDO VALENTINA

CERCANDO VALENTINA

di GIANCARLO SOLDI
Sceneggiatura Giancarlo Soldi, Marco Lodoli / Con Riccardo Vianello / Produzione Bizef
Italia 2019 / 76’
V.O. (ITA) sott. ENG

03.12.2020

16:00

MYmovies

Efebo d'Oro

La biografia di Guido Crepax, celebre fumettista italiano consacratosi negli anni Sessanta e scomparso nel 2003, avrebbe potuto prendere le mosse dalla vita artistica del padre, primo violoncello alla Scala, oppure dal suo successo di grafico, premiato con la Palma d’oro per la pubblicità. Cercando Valentina, invece, ce lo racconta attraverso il suo personaggio più celebre, quella Valentina inizialmente relegata a un ruolo secondario e diventata, nel corso degli anni, vera icona di mistero, seduzione, fantasia ed erotismo. Una Louise Brooks tratteggiata attraverso il fascino dei dettagli, la scomposizione del disegno, la focalizzazione su un particolare che diventa rivelazione di uno stato d’animo. Dalla creatura (Valentina) si procede al disvelamento dei sogni e delle ossessioni del creatore Crepax.

REGISTA

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Giancarlo Soldi, classe 1954. Mentre sta svolgendo il servizio militare a Roma, nel 1979, ultima il suo primo cortometraggio, Paranaia. Segue l’anno dopo No Future che trionfa al Filmmaker di Milano e circola anche in Francia. Nel 1985 Polsi sottili viene presentato alla Berlinale. L’anno seguente realizza un documentario incentrato sulla figura del grande drammaturgo Tadeusz Kantor. Dal 1988 al 1991 realizza una serie di sei cortometraggi per Rai 2. Nel 1992 Nero viene presentato al festival di Venezia. In questi anni è attratto dalle videoinstallazioni che lo spingono a rinsaldare la sua passione per il fumetto. Nel 2006 con Nuvole parlanti realizza un documentario sulla storia del fumetto italiano. Nel 2015 arriva il Nastro d’argento Menzione Speciale per Nessuno siamo perfetti, dedicato al “papà” di Dylan Dog, Tiziano Sclavi. Nel 2020 Cercando Valentina si aggiudica il Nastro d’Argento come migliore docufiction.

© Bizef, 2019

ISAAC

di JURGIS MATULEVIČIUS
Sceneggiatura Jurgis Matulevičius, Nerijus Milerius, Saulė Bliuvaitė / Con Aleksas Kazanavicius, Severija Janusauskaite and Dainius Gavenonis / Produzione Stasys Baltakis
Lithuania 2019 / 140’
V.O. sott. ITA

03.12.2020

18:30

MYmovies

Efebo Prospettive

Nel 1941, un uomo lituano uccide
il suo vicino ebreo, Isaac, nel famigerato massacro del garage
di Lietukis, uno dei primi atti dell’Olocausto compiuti non dai tedeschi ma dai lituani. Venticinque anni dopo, nella Lituania sovietica, il regista Gediminas Gutauskas torna dagli Stati Uniti con una nuova sceneggiatura per un film che ritrae, nei dettagli, il massacro del garage di Lietukis e descrive un avvenimento particolare: l’uccisione dell’ebreo Isaac. La sceneggiatura viene successivamente portata all’attenzione del KGB il quale comincia ad indagare.
Basato su un racconto di Antanas Škėma, l’opera del regista emergente Jurgis Matulevičius affronta il tema del senso di colpa post bellico, dei traumi della guerra e dell’esperienze dell’esilio, in un accattivante film ricco di sorprese.

REGISTA

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Jurgis Matulevičius, nato nel 1989, è un regista e sceneggiatore lituano. Isaac, rappresenta il suo debutto alla regia del suo primo lungometraggio per il quale ha ricevuto la candidatura all’European Film Award di quest’anno nella categoria Miglior Rivelazione. Ha anche diretto alcuni lungometraggi: Anima Animus (2011), Absurd people (2011) e Victim (2012).

© Stasys Baltakis, 2019

SUK SUK

di RAY YEUNG
Sceneggiatura Ray Yeung / Dal romanzo Oral Histories of Older Gay Men in Hong Kong di Travis Kong / Con Paco Ignacio Taibo II, Ben Yuen, Patra Au, Lo Chun Yip, Kong To, Yiu-Sing Lam / Produzione New Voice Film Productions
Hong Kong, China 2019 / 92’ V.O. sott. ITA

03.12.2020

21:00

MYmovies

Efebo d'Oro

Pak è un tassista, Hoi un pensionato che trascorre gran parte delle sue giornate in un parco. È qui che casualmente si incontrano. Ad accomunarli, oltre all’età (entrambi sono settantenni), è il segreto dell’omosessualità. Sulle spalle di entrambi il peso e la responsabilità della famiglia che Hai, padre single, ha dovuto gestire da solo. Al crepuscolo della vita i due protagonisti sperimentano qualcosa di cui, nonostante le difficoltà, non possono fare a meno: un amore sincero, delicato, incondizionato. Presentato all’ultima Berlinale, Suk Suk si è aggiudicato numerosi premi e riconoscimenti in giro per il mondo. Non è il primo lavoro a tema LGBT per Yeung ma ha comunque un primato essendo il primo caso di lungometraggio in lingua cinese a trattare la tematica dell’amore omosessuale in età avanzata.

REGISTA

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Nato a Hong Kong, dopo aver intrapreso gli studi in legge, Ray Yeung decide di abbandonare la carriera da avvocato per inseguire il suo sogno di fare film a tempo pieno. Ha presentato il suo primo lungometraggio Cut Sleeve Boys all’International Film Festival di Rotterdam del 2005. Distribuito nelle sale di diversi paesi, il film ha vinto premi in numerosi festival. Il suo secondo lungometraggio, Front Cover, anch’esso proiettato a festival cinematografici internazionali dove si è aggiudicato dei premi. Nel corso della sua carriera ha anche realizzato otto cortometraggi, spot pubblicitari e diretto due rappresentazioni teatrali.

© New Voice Film Productions, 2019

IL LAVORO CIECO

di GIANLUCA ABBATE
Sceneggiatura Lello Voce / Musica Paolo Fresu, Adele Pardi, Dario Comuzzi, Frank Nemola

Italia 2020 / 16’
V.O.

04.12.2020

18:00

MYmovies

Efebo d'Oro Nuovi Linguaggi

“Lavorare meno, lavorare tutti”. È da questa idea che sboccia la complessa riflessione di Gianluca Abbate e Lello Voce. Un famoso slogan che ha caratterizzato le rivolte politiche italiana del 1977 e che ritorna ancora oggi in un mondo in cui il lavoro umano e il progresso tecnologico tentano, bene o male, di coesistere. È così che la poesia Il Lavoro Cieco, scritta ed eseguita da Lello Voce e pubblicata in «Il fiore inverso», prende vita nell’ultima opera di Abbate, il quale, attraverso immagini e sequenze visive realizzate con la tecnica del collage unina a quella dell’animazione digitale, esprime il desiderio di emancipazione e libertà dei lavoratori moderni in quanto essi umani.

REGISTA

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Gianluca Abbate è un regista di film sperimentali. Nel 2016, ha vinto il Nastro d’Argento per il miglior film d’animazione e nel 2015 il premio miglior cortometraggio al 32° Torino Film Festival I suoi film sono stati proiettati in diversi festival e musei tra cui Ann Arbor e Chicago Underground Film Festival, al MAXXI e MACRO di Roma, al Museo di Arte Contemporanea di Hiroshima, Mosca e Istanbul, a Palais de Tokyo di Parigi, all’Alternative Space LOOP di Seoul e proiettati sul canale televisivo ARTE France.

© Gianluca Abbate

LOLA

di LAURENT MICHELI
Sceneggiatura Laurent Micheli / Con Mya Bollaers, Benoit Magimel, Sami Outalbali, Els Deceukelier / Produzione Wrong Men, 10:15! Productions, Lunanime

Belgio – Francia 2019 / 90’
V.O. sott. ITA

04.12.2020

18:30

MYmovies

Efebo Prospettive

Lola è una ragazza transessuale da poco maggiorenne. Vive da due anni lontana dalla sua famiglia, a Bruxelles, dove condivide una casa insieme all’amico Antoine. È decisa a sottoporsi all’intervento di riassegnazione chirurgica del sesso, ma la morte della madre la costringe a rientrare in contatto con il padre. I due intraprendono così un viaggio in auto per realizzare gli ultimi desideri della defunta e presto si ritrovano catapultati nello scontro. Lola è un road movie che esplora la dimensione del tempo grazie alla dimensione claustrofobica dello spazio, sondando lo scarto abissale e le intermittenze cangianti che portano la protagonista a risorgere dalle proprie ceneri.

REGISTA

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Laurent Micheli, nato nel 1982, è un regista e sceneggiatore belga attivo nel teatro e nel cinema. Il suo debutto cinematografico risale al 2016 quando, ancora studente a La Fémis, realizza Even Lovers Get the Blues. Lola è l’ennesimo step di una visione tematica precisa che pone focus narrativo sulle relazioni amorose nel nuovo millennio e sulla liquidità dei rapporti umani. Il film ha ricevuto il plauso della critica ottenendo sette candidature ai Premi Magritte 2020.

© Laurent Micheli, Kim Leleux

SOLEDAD

di AGUSTINA MACRI
Sceneggiatura Agustina Macri, Paolo Logli / Dal romanzo Amore e Anarchia di Martín Caparrós / Con Vera Spinetta, Giulio Corso, Marco Cocci, Marco Leonardio / Produzione 39FILMS, Cinema 7

Italia – Argentina 2018 / 110’
V.O. sott. ITA

04.12.2020

21:00

MYmovies

Efebo d'Oro

È il 1997 e la ventitreenne Soledad Rosas lascia l’Argentina e la sua famiglia conservatrice per iniziare una nuova vita in Italia. Soledad si trasferisce in una casa occupata a Torino dove conosce Edoardo Massari, con il quale instaura un’intensa relazione. La felicità dura poco ed il 5 Marzo 1998 la coppia viene arrestata e accusata di atti di terrorismo contro la costruzione della rete ferroviaria ad alta velocità, che li spingerà su una strada senza possibilità di ritorno. Esordio alla regia del suo primo lungometraggio per Agustina Macri la quale racconta, ispirandosi al romanzo di Martín Caparrós, la tormentata storia di una giovane che tragicamente diventa simbolo dell’anarchia italiana.

REGISTA

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Regista e sociologa di formazione, Agustina Macri attualmente sviluppa e produce progetti di film e documentari in vari paesi del mondo ed è legata alla squadra di documentaristi di Oliver Stone. Soledad, girato tra Italia e Argentina e basato sul romanzo di Martín Caparrós, rappresenta il suo esordio alla regia di un lungometraggio. Ha anche diretto diversi progetti audiovisivi per iconici gruppi rock argentini e il backstage del documentario del Cirque du Soleil, su Soda Stereo, SE7TIMO dia. Agustina Macri attualmente sta sviluppando una serie di documentari per Netflix, come Fangio e Boca Juniors.

© 39FILMS, 2018

L’AMORE MOLESTO

di MARIO MARTONE
Sceneggiatura Mario Martone, Elena Ferrante / Dal Romanzo L’amore molesto di Elena Ferrante / Con Anna Bonaiuto, Angela Luce, Lucia Maglietta, Gianni Cajafa, Peppe Lanzetta, Lina Polito, Italo Celoro / Produzione Teatri Uniti, Lucky Red, Rai Tre

Italia 1995 / 104’
V.O.

05.12.2020

21:00

MYmovies

Efebo d'oro alla Carriera

Delia torna a Napoli per il funerale della madre Amalia, e indaga sugli ultimi mesi della sua vita per capirne la morte. A poco a poco Delia si identifica con la madre in un lucido e doloroso delirio autopunitivo. Inizia a indagare sé stessa, i suoi ricordi, il suo corpo e il corpo di Amalia, gli equilibri rimasti immutati nel tempo e radicati in una città-cantiere, che esplode nei colori e in una straordinaria polifonia di suoni.

INTERPRETE

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Friulana, di famiglia con origini napoletane, Anna Bonaiuto si diploma appena ventiduenne all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Inizia da subito a lavorare con alcuni dei più illustri autori teatrali: Luca Ronconi, Mario Missiroli, Mario Martone, Carlo Cecchi. L’esordio al cinema avviene nel 1973 con il primo film da regista del direttore della fotografia Carlo Di Palma, Teresa la ladra, accanto a Monica Vitti e Michele Placido. Lo stesso anno viene chiamata da Lina Wertmüller per un ruolo in Film d’amore e d’anarchia – Ovvero Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza… Da quel momento sono molti i registi che le affidano ruoli importanti nei loro film: Bruno Corbucci, Luciano Emmer, Pupi Avati, Giuseppe Ferrara, Luigi Faccini.

© Teatri Uniti