Blog

Nov 14

Film in concorso Efebo d’Oro 2017

Dal 1979, ogni anno l’Efebo d’Oro assegna un premio al miglior film tratto da un libro. Anche quest’anno la nostra giuria dovrà scegliere un vincitore tra i film in concorso della 39ma edizione.

Tra i film in programma La mia vita da zucchina di Claude Barras, lavoro di animazione girato in stop-motion che racconta la storia di un bambino rimasto solo, finito in una casa-famiglia. Grazie all’amicizia e agli scontri con i bambini residenti, imparerà a reagire alle difficoltà e a trasformare positivamente le esperienze più dure della vita. È molto più che un film per bambini, che racconta come nonostante la vita possa essere dura e ingiusta, è possibile superare le avversità a partire dalla bellezza che ci circonda, credendo nei legami con gli altri. Il tutto è mostrato con gli occhi ingenui dell’infanzia.

Si cambia decisamente registro con Lady Macbeth di William Oldroyd. Ambientato nell’Inghilterra ottocentesca, si concentra su Katherine, una giovane donna incastrata in un matrimonio di interesse e reclusa nella residenza coniugale. La sua vita oscilla tra la noia e la solitudine, fino a quando durante l’assenza del marito intreccia una relazione con un suo stalliere. Katherine che ha finalmente scoperto l’amore, è decisa a non rinunciarvi. Pur di non separarsi dal giovane è disposta a tutto.

Cento anni più tardi e 1400 km più a sud ci imbattiamo in Pietro e Domenico, protagonisti de La pelle dell’orso di Marco Segato. Si tratta di un padre rimasto vedovo e di un figlio adolescente che rinsalderanno il loro legame grazie ad un orso. Infatti Pietro, stanco di essere inviso alla comunità, cerca di riscattarsi. Lo fa scommettendo che troverà e ucciderà el Diàol, l’orso feroce che sta terrorizzando gli abitanti. Il viaggio intrapreso da padre e figlio avrà dei risvolti inaspettati.

Con Elle di Paul Verhoeven ci immergiamo in un’atmosfera misteriosa. Il regista di Robocop e Basic Instinct, ci ha aperto una finestra sulla vita di Michèle, una donna forte che subisce una violenza. Con la sua reazione imprevedibile, la donna finisce per innescare un gioco in cui oscilla tra il ruolo della vittima e del carnefice.

Monolith di Ivan Silvestrini è un thriller italiano. Un bambino rimane incastrato in un’auto. David ha solo due anni, l’auto si trova nel bel mezzo del deserto e in poche ore il sole la trasformerà in una fornace. Se Sandra non riuscirà a liberare il figlio, ci sono poche speranze che David possa sopravvivere.

Nostalgia e rimpianto sono le parole chiave di Return to Montauk di Volker Schlöndorff. Max Zom si trova in trasferta a New York per la presentazione del suo ultimo romanzo. Più che rispondere ai giornalisti o concentrarsi sul libro, il suo pensiero è costantemente diretto a Rebecca, avvocatessa tedesca con la quale ha avuto una storia quasi vent’anni prima e che vive negli Stati Uniti. La donna dopo una resistenza iniziale accetta finalmente di incontrarlo a Montauk, la spiaggia dove erano stati al tempo del loro amore.

Francesco Patierno, attraverso numerose immagini tratte dagli archivi, ci trasporta nell’Italia meridionale della Seconda Guerra Mondiale. Un’Italia stremata dalla guerra, che deve fare i conti con il duplice significato che l’arrivo degli Alleati rappresenta: liberazione da una parte, pericolo per la propria onorabilità dall’altra. Naples ’44Nastro d’argento come miglior documentario- è ispirato al diario di guerra dell’ufficiale inglese Norman Lewis, che partecipò in prima persona allo sbarco a Salerno e alla liberazione di Napoli ad opera degli Alleati.

È a sud della Francia che è ambientato Corniche Kennedy di Dominique Cabrera. Si tratta di un film ricco della vitalità che contraddistingue l’adolescenza. Il film ci porta dentro alle dinamiche di certi ragazzi che dai margini della società cercano una personale riconquista del mondo, con fierezza e incoscienza. Il muro roccioso di Corniche Kennedy diventa proprio il simbolo della loro energia. L’energia con la quale prendono di petto la vita e sfidano la sorte.

Scaricate il programma completo. Ci vediamo in sala!

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *