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Aug 03

Efebo 41: a Fatih Akin il Premio alla Carriera

La 41ª edizione dell’Efebo d’Oro omaggia Fatih Akin con il Premio alla Carriera e una ricca programmazione dei suoi film, che comprenderà sei lungometraggi. Si inizierà con Solino (2002), film mai uscito in Italia, per proseguire con Gegen die Wand (La sposa turca, 2004), Auf der anderen Seite (Ai confini del Paradiso, 2007), Soul Kitchen (2009), Crossing the Bridge: The Sound of Istanbul (2005) e infine il suo lavoro più recente Der Goldene Handschuh (Il mostro di St. Pauli), ritratto di un serial killer attivo nell’Amburgo degli anni ’70. Nonostante Akin abbia più volte sottolineato che il suo non sia un “cinema di emigrazione” ma cinema nel senso più ampio del termine, è inconfutabile che i suoi film ruotino attorno a tematiche quali radici, patria d’adozione e (difficile) integrazione. Storie di famiglia, amore, fratellanza, raccontate per mezzo della fiction o di un un approccio più documentaristico con l’inconfondibile tono satirico ai limiti del grottesco che da sempre contraddistingue il regista turco-tedesco.

Regista e sceneggiatore nato ad Amburgo da genitori turchi, fin da adolescente Akin ha nutrito e coltivato la passione per la letteratura e la scrittura. Dopo gli studi in comunicazione visiva all’Accademia di Belle arti e le prime esperienze sul campo come tecnico delle luci e attore, ha debuttato come regista con il lungometraggio Kurz und schmerzlos (1997), Pardo di bronzo al Festival di Locarno e Premio migliore esordiente ai Bavarian Awards di Monaco.

A renderlo noto in tuto il mondo è stato La sposa turca (2004), Orso d’oro al Festival di Berlino e, nello stesso anno, il documentario Crossing the bridge – The sound of Istanbul.

Ai confini del paradiso (2007) ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura al 60º Festival di Cannes.

Nel 2009 la commedia Soul Kitchen è stata presentata al Festival di Venezia vincendo il Leone d’argento – Gran premio della giuria. A Venezia Akin è tornato nel 2012, vincendo il Premio Speciale della Giuria per il documentario Polluting Paradise e ancora nel 2014 con il film The Cut.

Il suo film successivo, In the Fade, presentato a Cannes nel 2017 e Golden Globe come miglior film in lingua straniera, è stato selezionato per rappresentare la Germania nella corsa agli Oscar del 2018.

Il suo ultimo film, The Golden Glove, è stato presentato quest’anno in concorso a Berlino.