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Nov 14

Efebo d’Oro: programma degli eventi 15 novembre

Siamo giunti alla quarta giornata dell’Efebo d’Oro e ci aspettano ancora eventi, proiezioni e incontri. La mattina di mercoledì 15 novembre inizia con la proiezione per le scuole del film Libere, disobbedienti, innamorate – In Between di  Maysaloun Hamoud. Il film racconta la vita di tre ragazze palestinesi che condividono un appartamento a Tel Aviv. Laila è avvocato penalista e conduce uno stile di vita libertino, Salma fa la dj ma non è accettata dalla famiglia per via della sua omosessualità. Nour studia informatica, è più religiosa rispetto alle due coinquiline (prega e indossa l’Hijab) e meno mondana. Le ragazze rappresentano ciascuna uno spaccato della realtà femminile all’interno della multiforme cultura israelo-palestinese, sospesa tra modernità e tradizione e ancora legata al controllo familiare e religioso. L’opera prima di Maysaloun Hamoud segue con sguardo complice il destino di tre donne nel mezzo (In between) di due mondi, la cultura araba musulmana tradizionale e quella ebraico israeliana, tre ragazze che cercano di lasciarsi alle spalle interdizioni familiari, comunità religiose e società conservatrici per iniziare un’esistenza nuova e costruirsi una vita sociale a misura dei loro desideri. Bar Bahr è il titolo originale, in arabo tra terra e mare, in ebraico né qui né altrove: il termine spiega al meglio il disorientamento di una generazione, quella dei giovani arabo-israeliani alla ricerca di libertà.

Il film sarà proiettato anche alle 20.30 sempre al Cinema De Seta.

Alle 15.00 presso la sede del Centro sperimentale di cinematografia sarà proiettato in prima visione a Palermo Cinema Grattacielo con la presenza del regista Marco Bertozzi. Un progetto che inizia nel 2005  che ci racconta la complessità di un edificio, un grattacielo, inaugurato a Rimini nel 1959, simbolo del boom economico di quei tempi e di quello che sarebbe diventata la città, ovvero una metropoli balneare. Negli anni ottanta il grattacielo precipita nel  degrado diventando ritrovo di malavita e piccola criminalità. Cento metri di altezza, ventisette piani, duecento appartamenti,  oggi ospita venti nazionalità, etnie e classi sociali differenti. Il grattacielo di Rimini racchiude al suo interno la storia della sua città, ma anche dell’evoluzione e delle contraddizioni della stessa Italia.

Alle 16.30 al Cinema De Seta si terrà la proiezione di Monolith di Ivan Silvestrini, tratta dalla graphic novel omonima scritta da Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo, disegnata da Lorenzo Ceccotti “LRNZ” e pubblicata da Sergio Bonelli Editore. Sandra, ex pop star piena di ansie e rimpianti, si mette in viaggio per Los Angeles su un Suv nero, impenetrabile e iper accessoriato, in compagnia del figlio e in assenza del marito progettista e presunto fedifrago. Si ritrova nel mezzo del deserto, dove investe un cervo, scende dall’auto e per caso ne resta chiusa fuori, mentre il piccolo figlio David rimane bloccato all’interno. Ha solo due anni e non può liberarsi da solo. Sandra ha poco tempo a disposizione per liberare il suo bambino, presto il sorgere del sole trasformerà l’automobile in una fornace. Produzione anomala nel panorama del cinema italiano, in  Monolith  – primo film co-prodotto dalla Sergio Bonelli Editore – Ivan Silvestrini riduce gli elementi narrativi all’essenziale, in un’atmosfera tesa e ansiogena indispensabile per un thriller di questo genere.

Alle 18.30 presso il Cinema de Seta sarà proiettato My Son the Fanatic (Mio figlio il fanatico) di Udayan Prasad all’interno della retrospettiva dedicata ad Hanif Kureishi. Il film si concentra sul radicalismo islamico nella società occidentale visto attraverso gli occhi di Parvez, tassista di origine pakistana con un figlio adolescente che improvvisamente si scopre avere comportamenti che oggi verrebbero definiti “radicali”. Parvez crede si tratti di droga, per poi scoprire che le cose stanno diversamente.

Alle 20.00 al Cinema De Seta si potrà vedere il cortometraggio di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi  Frammenti elettrici n.8 – Shooting party facente parte della collezione di quei numerosi lavori  basati su materiale d’archivio – estratti di film privati o rinvenuti in  archivi di varie parti del mondo – i cui temi centrali  sono le disuguaglianze sociali e il razzismo. In questo caso si tratta di immagini girate in India negli anni 30’. La loro “macchina ermeneutica” (come l’ha definita Marco Bertozzi) ci porta a vedere l’invisibile e ci costringe a riflettere su tematiche che vorremmo rimuovere.

La serata si conclude alle 22.30 al Cinema De Seta con il film The Mother di Roger Michell (Regno Unito, 2003), sceneggiatura di Hanif Kureishi. Racconta la storia di May che rimane vedova e decide di trasferirsi a casa della figlia, con la quale ha un rapporto conflittuale. La convivenza porterà May a intraprendere una relazione erotica con l’affascinante compagno della figlia, Darren, molto più giovane di lei.

Per scoprire di più sugli eventi delle prossime giornate vi basterà scaricare il programma completo qui.

Siamo lieti di avervi con noi, vi aspettiamo numerosi!

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